Il Lago Maggiore è la location del Photo Day Nisida dedicato alla fotografia naturalistica e birdwatching

Chi non si perde con il pensiero guardando in aria, o sul filo dell’acqua, per poter ammirare il fascino dello sbattere delle ali di un uccello? Chi di voi – almeno una volta – non è rimasto incantato di fronte al passaggio radente sulle acque di un volatile in cerca di cibo? A volte si rimane incantati a guardare gli uccelli anche quando sono semplicemente posati con eleganza sulla riva. Il Lago Maggiore è anche questo: uno scenario naturale e coinvolgente, sia per grandi che per i più piccoli, dove è possibile ammirare da vicino tante varietà di volatili locali e variopinti.

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Quando

Tutto l’anno

Durata

1 giorno

Partecipanti

Da 1 a 8 persone

Costo

€ 125

Focus

Fotografia naturalistica

L’avifauna del Lago Maggiore

Numerosi sono gli uccelli acquatici frequentano il Lago Maggiore: alcune specie nidificano, altre sono solo invernali, altre ancora si possono osservare durante i periodi primaverili ed autunnali.

Sono comuni soprattutto le specie ittiofaghe come Smergo maggiore, Svasso maggiore e Cormorano, presenti tutto l’anno.

Vieni con noi e impara la fotografia naturalistica!

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ARGOMENTI
  • Reportage Naturalistico: Come comunicare attraverso un’immagine e comprensione della fotografia paesaggistica; Fotografia etica in natura
  • La Reflex: Regolazione ISO, tempi e diaframmi, bilanciamento del bianco, Profondità di campo, Distanza Iperfocale;
  • Regole Compositive: Regola dei Terzi, Sezione Aurea;

Esperienze pensate per voi

Conoscere le specie che si andranno a fotografare è il primo step per ottenere risultati soddisfacenti.

Ecco alcune delle specie che fotograferemo, ma ce ne sono tante altre…

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GRUCCIONE

Il Gruccione è nidificante alle nostre latitudini, mentre lo svernamento avviene, dopo un lungo viaggio nell’Africa posta a sud del Sahara. Predilige ambienti aperti con vegetazione spontanea e cespugliosa con alberi sparsi e tralicci, presso corsi fluviali, boschi con radure.

In Italia le colonie di nidificazione sono concentrate quasi esclusivamente in pianura e collina.

La specie giunge nel nostro Paese tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, per ripartire ad agosto inoltrato. Si nutre prevalentemente di insetti catturati in aria con sortite da un posatoio.

Quando si tratta di insetti dotati di pungiglione – come le api, di cui è ghiotto – questi vengono ripetutamente colpiti su una superficie dura, con l’ausilio del becco.

MARTIN PESCATORE

Il Martin Pescatore ha due caratteri distintivi che lo rendono inconfondibile. Anzitutto il piumaggio, brillante, sfumato di turchese e verde smeraldo sul dorso, mentre il petto appare di un vivo arancione.

Non è raro osservarlo immobile per ore, appollaiato in prossimità dell’acqua, nella quale è solito tuffarsi non appena individuata una potenziale preda.

Come è facile immaginare, la specie ha sofferto parecchio per la progressiva cementificazione di fiumi e torrenti. Altro fattore critico, l’inquinamento, che ha sia impoverito che alterato chimicamente la sua dieta, costituita quasi unicamente da pesce.

Dal peso di appena 40 grammi, il Martin pescatore può ingoiare prede relativamente grandi per la propria stazza, anche di pari o superiore dimensione, per poi “finirle” becchettandole insistentemente su una pietra posta nelle vicinanze dell’acqua.

In Italia, la specie risulta di abitudini stazionarie, ma è cospicuo anche il contingente migratore e svernante.

SVASSO MAGGIORE

Sono gli specchi d’acqua gli ambienti prediletti dagli Svassi maggiori.

Lo Svasso maggiore presenta un becco lungo e appuntito; possiede un corpo slanciato, la cui lunghezza varia dai 46 ai 51 cm. L’apertura alare va dai 53 ai 73 cm. Il peso si aggira intorno agli 800-1.400 grammi. Entrambi i sessi sfoggiano sul capo una doppia cresta e ciuffi marroni e neri, che assumono una posa eretta durante il corteggiamento.

La dieta è costituita da pesce, che solitamente cattura durante lunghe immersioni. Si nutre anche di girini, gamberetti, ragni, insetti d’acqua e semi. Il nido è costruito utilizzando parti di piante galleggianti ed è di solito nascosto tra la vegetazione sulla riva dei laghi.

Attrezzatura necessaria

  • Fotocamera reflex o mirrorless di ogni marca e qualità;
  • Polarizzatore;
  • Filtri ND consigliati, non obbligatori;
  • Treppiede;
  • Kit pulizia lenti e filtri;
  • Zaino fotografico con copertura impermeabile;
  • Schede di memoria;
  • Batterie e carica batterie;
  • Torcia frontale;
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Attrezzatura del docente

Per comprendere al meglio il materiale necessario per un buon fotografo paesaggista vi indichiamo l’ attrezzatura del docente. Tenete sempre a mente che non è l’attrezzatura che fa il fotografo, ma l’occhio!

  • 2 Corpi macchina
  • 4 batterie
  • Carica batterie
  • 11-16 mm, 10-22mm, 100-400 mm
  • Filtro Polarizzatore
  • Filtri ND
  • Filtri Natural Light
  • Filtri GND
  • Treppiede
  • Kit pulizia lenti
  • Torcia frontale
  • Anti-pioggia per zaino
  • Power bank
  • Astro inseguitore

Incluso nella quota

  • Corso Fotografia
  • Cenni di Post Produzione

Escluso dalla quota

  • Pranzo , ( è consigliabile una colazione a sacco ) 
  • Trasporti : non è incluso un traporto al luogo d’incontro prestabilito . 
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