Il 22 aprile si celebra la 50° edizione dell’ Earth Day 2020, la Giornata mondiale della Terra il più grande evento ambientalista del Pianeta .

Da mezzo secolo l’Earth Day si basa sul principio  che tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dall’area in cui vivono o dalle condizioni economiche, hanno il diritto etico a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile.

Questo messaggio risulta particolarmente evocativo ,vista la situazione di emergenza che il mondo intero sta affrontando, quel famoso rapporto tra uomo e natura assume diverse sfumature comunicative , il nostro pianeta una risposta imminente ce la sta dando ed ormai sono molti i casi in tutto il mondo in cui la natura sta riprendendo i propri spazi .

Una nuova consapevolezza 

Una persona molto saggia un giorno mi disse “ Gli animali , anche se di specie diverse sanno accettarsi e comprendersi” ed è proprio il più grande insegnamento che la natura ci sta dando in  questi giorni . Il pianeta  ha iniziato a riappropriarsi di spazi occupati fino a pochi mesi fa solo dagli esseri umani . Animali selvatici sono stati filmati nelle città vuote, delfini e balene avvistati in acque per loro insolite. Acque tornate pulite perché anche il traffico marittimo è fermo. Solo sull’Europa, ad esempio, l’inquinamento da biossido di azoto si è ridotto del 30-40%, come dimostrano le immagini riprese dai satelliti. E così il pianeta Terra è tornato a respirare, e a comunicare o almeno ad avere la possibilità di comunicarci che forse è ora che tutti quanti noi cambiamo i nostri stili di vita , per il bene comune e per il bene di tantissime specie in via di estinzione che forse non avremo mai neanche l’opportunità di osservare tra qualche anno . 

 

In che modo la fotografia può aiutare le persone a sensibilizzarsi ? 

Joel Sartore, fotografo naturalista National Geographic si è posto questa domanda qualche anno fa. 

Non a caso è chiamato il fotografo che protegge gli animali in estinzione e lo fa attraverso le immagini, il suo obiettivo è quello di fotografare 15.000 specie molte delle quali in via di estinzione. Il suo progetto Photo Ark, è un chiaro messaggio, sensibilizzare le persone alle problematiche che affliggono molte specie animali.

Come ? 

Realizzando dei ritratti su sfondo bianco o nero , che esaltino la bellezza e gli occhi vivi di questi animali e non qualche assurda specie impagliata e impolverata in un museo . 

 

Come possiamo stimolare la nostra creatività durante la quarantena ? 

Ogni volta che abbiamo la possibilità di trascorrere del tempo a casa, è un privilegio e un’opportunità per leggere di parti del mondo che non conosciamo o per connetterci con persone da tutto il pianeta. Anche i Viaggi fotografici Nisida sono  fermi ma questo non ci vieta di entrare  in connessione con la natura , fare delle ricerche, programmare o approfondire un prossima meta in programma  . Il tempo è il dono più grande che ci è stato dato e non va sprecato. È il momento perfetto per scegliere una nuova direzione per rispettare la natura e la comunità. Non ne avremo un altro per capire chi siamo e come essere gentili con la Terra.

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